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Il colore parla.
Lo fa prima delle parole, prima dei pensieri, prima ancora che riusciamo a dare un nome a ciò che sentiamo.

Il colore parla anche quando noi non sappiamo come farlo.

Il colore è ciò che ci collega con il mondo e con noi stessi.
È come un ponte che attraversa il mare del sentimento e arriva al concreto.
È comunicazione viva, è espressione.
Per questo, non possiamo scegliere di non comunicare, così come non possiamo non scegliere il colore.

In arteterapia, il colore non è solo estetica, ma uno strumento di espressione profonda, capace di dare forma alle emozioni e di metterci in contatto con il corpo.

Il nostro corpo è saggio.
Infatti quando chiudiamo gli occhi per paura, non ci abbandona al buio: fa emergere il colore.

Non siamo in grado di vedere né in piena luce né in completo buio.
La verità è che il colore vive nelle ombre.
È l’ombra cromatica della nostra vita.

Il colore attraversa il corpo

Il colore non agisce solo a livello simbolico o emotivo.
Allo stesso tempo, agisce nel corpo.

Ci sono tinte in grado di alzare o abbassare la temperatura corporea, di accelerare o rallentare i battiti del cuore.
Alcuni colori modificano il respiro, lo aprono o lo trattengono.

Il nostro corpo riconosce la forza del colore e la sua potenzialità.
La mente, spesso, arriva dopo.
Per questo, nella terapeutica d’arte, il colore diventa uno spazio di ascolto e consapevolezza.

Oltre le regole

I colori non vanno contro le regole.
Vanno contro la forma in cui abbiamo cercato di contenerli.

Abbiamo bisogno di etichette per orientarci,
tuttavia il colore non nasce per restare fermo.
Nasce per muoversi, per accadere.

Lo vediamo anche nelle cose più semplici:
esistono rossi gelidi e blu roventi.
Il colore sfugge continuamente alle categorie con cui proviamo a definirlo.
Non è caldo o freddo. Non è chiaro o scuro.
È ciò che è, nel momento in cui accade.

Forse è qui che il colore ci somiglia.
Friedrich Nietzsche scriveva: “Diventa ciò che sei”.
Non un ideale da raggiungere, ma un movimento da attraversare.

Il colore non diventa altro da sé per adattarsi.
Accade secondo la propria natura.

E forse è proprio in questo che sta la sua forza:
nel fatto che esiste, pienamente, per ciò che è.

Noi possiamo provarci,
ma non possiamo davvero trattenerlo.

Colore e arteterapia
L’espressione del colore nell’arteterapia, senza regole e senza confini

Cosa comunica il colore quando parla?

Questa comunicazione può esserci funzionale oppure possiamo esserne travolti.
Sta a noi la scelta.

Tutto quello che ci insegnano spesso è limitante.
A partire dalla distinzione tra colori caldi e freddi: esistono rossi gelidi e blu roventi.
Il colore non è una regola, è un’esperienza.

Imparare a conoscere il colore è un viaggio.
Un viaggio che, passo dopo passo, può portarci a una maggiore consapevolezza di noi stessi, delle nostre emozioni e delle nostre relazioni.

Il colore accade.
E forse, lentamente, la Terapeutica d’Arte ci aiuta a fare lo stesso.

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